Newsletter Studio e-IUS – Tax&Legal – “Le ultime novità fiscali”

Spett.le Società/Associazione,

con la presente siamo lieti di sottoporre alla Vostra attenzione le ultime novità in materia fiscale, disponibili anche sul sito dello Studio www.e-ius.it.

Indice

Attività legislativa  3

Novità in materia di Terzo Settore  4

Novità in materia di contenzioso  5

Novità per le imprese  7

Novità in materia di welfare aziendale e lavoro dipendente  9

Novità in materia di IVA   10

Attività legislativa


Decreto 28 aprile 2023 

In G.U. Serie Generale n. 113 del 16.05.2023, è stato pubblicato il Decreto 28 aprile 2023, emanato dal Ministero dell’economia e delle finanze che ha approvatole modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2022.

 Decreto 4 maggio 2023 

In G.U. Serie Generale n. 121 del 25.05.2023, è stato pubblicato il Decreto 4 maggio 2023, emanato dal Ministero dell’economia e delle finanze che ha approvato il modello di dichiarazione dell’imposta municipale propria (IMU), di cui all’art. 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per gli enti non commerciali.

Legge 26 maggio 2023, n. 56 

In G.U. Serie Generale n. 124 del 29.05.2023 è stata pubblicata la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34, recante misure urgenti a sostegno delle famiglie e delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, nonché’ in materia di salute e adempimenti fiscali. 

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Novità in materia di Terzo Settore


 


Le novità in tema di art bonus

Con la risposta a interpello 331/2023 dello scorso 24 maggio l’Agenzia delle Entrate torna a fornire chiarimenti in merito all’ambito soggettivo di accesso alla misura dell’art bonus.

Nel dettaglio, l’amministrazione finanziaria conferma la possibilità di accedere al credito d’imposta anche per le erogazioni liberali effettuate a favore di Fondazioni private in ragione della natura sostanzialmente pubblicistica dell’ente e della riconducibilità dei complessi monumentali oggetto di liberalità tra i luoghi della cultura di appartenenza pubblica.

L’ente istante, infatti, pur essendo un ente di diritto privato iscritto nel Registro persone giuridiche, rispetta i requisiti fissati dalla prassi affinché sia possibile beneficiare dell’art bonus anche in caso di erogazioni liberali a soggetti privati. In particolare, è necessario che:

Tale risposta si pone dunque in continuità con quanto già definito dalla precedente prassi dell’agenzia (da ultima la risposta ad interpello n. 270/E/2023).

I chiarimenti del consiglio del Notariato in tema di Società Benefit

Pubblicato lo scorso 19 maggio dal Consiglio del notariato lo studio n. 121/2022 in tema di Società Benefit. Nello studio vengono forniti chiarimenti in merito alla natura di tali peculiari società, che si contraddistinguono, da un lato, per il perseguimento di uno scopo di lucro e, dall’altro, per l’interesse a svolgere una o più finalità di beneficio comune, proponendosi di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente. Affinché tale fattispecie trovi concreta attuazione, viene sottolineato come risulti necessaria una preliminare attività da parte del notaio, chiamato a verificare che la società abbia tutti i requisiti tecnico-giuridici richiesti dalla nuova normativa.

Firmato il Decreto attuativo della misura del reddito alimentare

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato il Decreto n. 78 del 26 maggio 2023, che dà attuazione al Reddito alimentare. Si tratta di un nuovo sostegno introdotto dalla Legge di Bilancio 2023 (art. 1, commi 434 e 435) per coloro che versano in situazioni di povertà assoluta, volta a contrastare lo spreco alimentare.

Il provvedimento sarà ora sottoposto al controllo degli organi competenti ed entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione sul sito internet del Ministero – sezione Pubblicità legale. Della sua adozione verrà dato avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Novità in materia di contenzioso

 


Società non operative (Cass. civ, Sez. V, Ordinanza, 16/05/2023, n. 13336) 

In tema di società non operative, il contribuente può superare la presunzione relativa di non operatività dando prova dell’esistenza di situazioni oggettive, indipendenti dalla sua volontà, da valutarsi in relazione alle effettive condizioni del mercato. Lo stato di liquidazione da quasi dieci anni, che abbia determinato l’obsolescenza degli impianti, non è di per sé idoneo a superare la presunzione di non operatività, essendo determinato da scelte della società, incapace in questo lungo lasso di tempo di definire i rapporti pendenti.

Presunzione di distribuzione degli utili extrabilancio (Cass. civ, Sez. Un., Ordinanza, 16/05/2023, n. 13379) 

La presunzione di distribuzione degli utili extrabilancio può essere vinta dal contribuente fornendo la dimostrazione che i maggiori ricavi non sono stati distribuiti, ma accantonati dalla società ovvero da essa reinvestiti, oppure della propria estraneità alla gestione e conduzione societaria, senza che assuma rilevanza – nel giudizio promosso dal socio – la questione della legittimità dell’accertamento societario, il quale sia oggetto di separato giudizio che non possa essere riunito a quello del socio. 

Indennità sostitutiva del riposo settimanale (Cass. civ., Sez. V, Ordinanza, 18/05/2023, n. 13727) 

In tema d’IRPEF, l’indennità sostitutiva del riposo settimanale, equiparabile all’indennità per ferie non godute, è soggetta a tassazione a norma degli artt. 46 e 48 (ora 49 e 51) del D.P.R. n. 917 del 1986, sia perché, essendo in rapporto di corrispettività con le prestazioni lavorative effettuate nel periodo di tempo che avrebbe dovuto essere dedicato al riposo, ha carattere retributivo, sia perché un eventuale suo concorrente profilo risarcitorio non ne escluderebbe la riconducibilità all’ampia nozione di retribuzione imponibile delineata dai citati articoli, costituendo essa comunque un’attribuzione patrimoniale riconosciuta a favore del lavoratore in dipendenza del rapporto di lavoro e non essendo ricompresa nell’elencazione tassativa delle erogazioni escluse dalla contribuzione. 

Accertamento con adesione (Cass. civ.,  Sez. V, 19/05/2023, n. 13863) 

L’accertamento definito con adesione non è suscettibile di impugnazione, né risulta integrabile o modificabile da parte dell’ufficio, in considerazione della “ratio legis” sottesa all’art. 2, comma 3, del D.Lgs. n. 218 del 1997, volta a pervenire alla intangibilità dell’accordo, conformemente alla finalità dell’istituto connotata, a fronte dell’effetto premiale per il contribuente, dall’interesse pubblico all’immediata acquisizione delle somme risultanti dall’accordo. Ne deriva che, una volta che dette somme siano state versate, esse non possono più essere messe in discussione, con l’ulteriore effetto della deflazione del contenzioso. 

Novità per le imprese

INCENTIVI ALLE IMPRESE

Finanziamento dei contratti di sviluppo: stanziati oltre 1,1 miliardi

Con decreto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sono state destinate le risorse al rifinanziamento dei Contratti di sviluppo previste dalla Legge di Bilancio del 2023.

I Contratti di sviluppo rappresentano il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

Il decreto, nella fattispecie, autorizza lo scorrimento delle istanze già presentate per:

Il provvedimento dispone inoltre l’apertura di un nuovo bando stanziando oltre 390 milioni di euro a sostegno delle filiere produttive strategiche per lo sviluppo del Paese. Questa nuova iniziativa permette il finanziamento di programmi di sviluppo nell’ambito del Temporary Framework Covid-19 in vigore fino al 2023.

Le domande dovranno avere per oggetto programmi di sviluppo industriali nei seguenti settori:

I progetti di investimento ammissibili, se presentati da più imprese dovranno essere funzionali alla nascita o al potenziamento delle filiere di riferimento, oppure, se presentati da singole imprese dovranno comportare effetti positivi anche per gli altri attori della filiera.

Al fine di selezionare i programmi di maggior impatto sull’economia del territorio e della filiera, saranno anche valutati i seguenti parametri:

Inoltre, potranno beneficiare di criteri premiali ai fini della graduatoria, le imprese proponenti insignite del rating di legalità o in possesso di certificazioni ambientali.

Le agevolazioni, per cui la concessione interverrà entro il 31/12/2023, saranno erogate esclusivamente in forma di contributo in conto impianti o di contributo diretto alla spesa.

Il decreto acquisirà efficacia a seguito della registrazione degli organi di controllo.

REDDITI DI IMPRESA


Istituzione del codice tributo per la rivalutazione delle partecipazioni quotate (risoluzione dell’Agenzia delle entrate 19 maggio 2023, n. 23)

La Legge di Bilancio 2023, con l’art. 1, commi dal 107 al 109, ha prorogato il regime di rivalutazione delle partecipazioni societarie possedute al 1° gennaio 2023, estendendo altresì tale regime alle partecipazioni negoziate in mercati regolamentati e in sistemi multilaterali di negoziazione.

La rivalutazione in esame si perfeziona mediante versamento dell’imposta sostitutiva, pari al 16% del valore della partecipazione risultante da perizia, entro il 15 novembre 2023.

In tale contesto, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 19 maggio 2023, n. 23, ha istituito il codice tributo “8057” denominato “Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi per la rideterminazione dei valori di acquisto di titoli, di quote o di diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione“.

OPERAZIONI STRAORDINARIE

Profili fiscali della scissione mediante scorporo (circolare Assonime del 22 maggio 2023 n. 14)

L’Associazione fra le società italiane per azioni (“Assonime”) ha preso posizione, con la circolare del 22 maggio 2023, n. 14, sui profili fiscali della scissione mediante scorporo, disciplinata dal nuovo art. 2506.1 c.c. (introdotto dal D.Lgs. n. 19/2023 che ha attuato la direttiva UE 2019/2121 in materia di trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere) ed efficace a partire dal 3 luglio 2023.

Si tratta di una nuova forma di scissione, che consente di assegnare parte del patrimonio della scissa in una o più società di nuova costituzione, con assegnazione delle azioni/quote della beneficiaria alla stessa società scissa (e non ai suoi soci), rappresentando una modalità alternativa al conferimento.

L’Associazione ritiene che la scissione mediante scorporo ricada nel regime di neutralità fiscale ex art. 173, TUIR ai fini delle imposte dirette e che si applichino le imposte d’atto in misura fissa.

Novità in materia di welfare aziendale e lavoro dipendente


Ministero del lavoro, pubblicata in data 19 maggio la Nota relativa al mercato del lavoro

Pubblicata in data 19 maggio 2023 la Nota relativa al mercato del lavoro. La Nota, redatta congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Banca d’Italia e dall’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), utilizza quali fonti informative le Comunicazioni Obbligatorie e le Dichiarazioni di Immediata Disponibilità al lavoro (DID).

Ministero del Lavoro: pubblicato in data 1° giugno 2023 il Rapporto annuale sulle Comunicazioni obbligatorie

​Pubblicato il Rapporto annuale sulle Comunicazioni Obbligatorie 2023, curato dalla Direzione generale delle Politiche attive del lavoro e dal Segretariato generale-Ufficio di Statistica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La pubblicazione si articola in 5 capitoli che descrivono le dinamiche del mercato del lavoro dipendente e parasubordinato nel triennio 2020-2022.

INPS, Circolare n. 49 del 31 maggio 2023

Con la circolare n. 49 del 2023 l’INPS recepisce l’ampliamento del le misure volte a favorire l’erogazione di interventi di welfare aziendale a favore dei lavoratori subordinati. L’Istituto fornisce una visione organica degli interventi sin qui succedutisi, effettuando una ricognizione del relativo quadro normativo e delle interazioni con il trattamento contributivo dei premi di risultato trasformati in misure di welfare. Nel dettaglio, la Circolare tratta i seguenti aspetti:

  • i benefit di cui all’articolo 51, comma 2, del TUIR;
  • il regime previdenziale di cui all’articolo 12, comma 4, lettera f), della legge n. 153/1969, in relazione ai benefit di cui all’articolo 51, comma 2, del TUIR;
  • la corresponsione dei benefit mediante titoli di legittimazione;
  • profili previdenziali relativi ai premi di risultato e alla sostituzione del premio di risultato con misure di welfare;
  • premi di risultato sostituiti con welfare aziendale ai sensi del comma 184-bis dell’articolo 1 della legge n. 208/2015.


Novità in materia di IVA


Rifiuti di pile e accumulatori – Somme erogate – Ristoro di costi (risposta ad interpello del 26 maggio 2023, n. 329)

La gestione e la raccolta dei rifiuti di pile e accumulatori, svolte da Sistemi individuali e collettivi che operano per il conseguimento della raccolta, reimpiego, trattamento, recupero, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti, possono beneficiare dell’aliquota IVA del 10% prevista dal n. 127-sexiesdecies della Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72, in presenza delle condizioni stabilite dall’art. 183 comma 1 lett. b-ter) del DLgs. 152/2006.

I corrispettivi versati a ristoro degli oneri per la raccolta dei rifiuti, invece, non sono soggetti a IVA ai sensi dell’art. 2 del DPR 633/72, poiché risultano erogazioni di denaro effettuate per il perseguimento di obiettivi di carattere generale quali il miglioramento dell’efficienza della raccolta e della tutela dell’ambiente.

Corte di Giustizia dell’Unione Europea, sentenza del 25 maggio 2023, causa C-114/22

Gli articoli relativi alla detrazione dell’IVA contenuti nella Direttiva IVA non ostano a una normativa nazionale in forza della quale il soggetto passivo è privato del diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto assolta a monte per il solo fatto che un’operazione economica imponibile è considerata simulata e viziata da nullità ai sensi delle disposizioni del diritto civile nazionale, senza che sia necessario dimostrare che sussistono gli elementi che consentono di qualificare, alla luce del diritto dell’Unione, tale operazione come simulata oppure, qualora detta operazione sia stata effettivamente realizzata, che essa trae origine da un’evasione dell’imposta sul valore aggiunto o da un abuso.

Corte di Cassazione, sentenza n. 14079 depositata il 22 maggio 2023

Coerentemente con la giurisprudenza Ue in materia di detrazione dell’IVA per costi pubblicitari (CGUE sentenza del 25 novembre 2021, relativa alla causa C-334/20), “il criterio discretivo tra le spese di rappresentanza e spese di pubblicità va individuato negli obiettivi perseguiti”, atteso che le prime sono sostenute per accrescere l’immagine della società e le possibilità di sviluppo, “senza dar luogo ad una aspettativa di incremento delle vendite”, mentre le seconde hanno una diretta finalità promozionale dei prodotti e servizi commercializzati. Pertanto, in assenza di un potenziale ritorno commerciale, le spese – come quelle di sponsorizzazione – non possono essere considerate “di pubblicità”. Rientra nel concetto di spese di rappresentanza, soggette alle limitazioni del diritto alla detrazione IVA con conseguenti effetti relativi alla domanda di rimborso, la sponsorizzazione di beni culturali ogni contributo erogato per l’attuazione di iniziative in ordine alla valorizzazione del patrimonio culturale, con lo scopo di promuovere, in via generale, l’immagine o l’attività del soggetto erogante

Corte di Cassazione, sentenza n. 13279, depositata il 15 maggio 2023

Con riferimento alle prestazioni medico-sanitarie esenti IVA ex art. 10, nn. 18 e 19, del DPR n. 633/1972, è esclusa la detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti di beni e servizi e, laddove il soggetto passivo effettui operazioni sia esenti che imponibili, la detrazione compete nei limiti del pro rata secondo gli artt. 19, comma 5, e 19-bis del DPR 633/72. Pertanto, nei limiti dell’IVA detraibile in base al pro-rata, all’operatore spetta il diritto al rimborso.

L’assunto è conforme all’orientamento della Corte di Giustizia Ue 13 dicembre 2012, causa C560/2011, che riconduce nell’ambito della discrezionalità degli Stati membri la previsione di una normativa “che non autorizzi la detrazione” dell’imposta pagata in relazione agli acquisti per attività esenti e, di conseguenza, preveda che il relativo diritto possa essere esercitato da un soggetto passivo misto “sulla base di un pro-rata”.

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Nel restare a Vs. disposizione per eventuali approfondimenti e/o chiarimenti, porgiamo

Cordiali saluti,

e-IUS Tax & Legal