Fringe Benefit: Cosa sono, Come funzionano, Come calcolarli

Nel vasto panorama del diritto tributario, uno degli aspetti più intriganti e attuali è rappresentato dai fringe benefit. Da sempre, e-ius.it, una piattaforma nata dalla fusione di competenze accademiche, scientifiche, governative e professionali, si dedica all’analisi di questi temi. In questa guida dettagliata, esploreremo ogni sfaccettatura dei fringe benefit.
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Cosa sono i fringe benefit?

I fringe benefit, spesso indicati anche con termini quali retribuzione marginale o vantaggi indiretti, sono quei compensi o vantaggi che un lavoratore può ricevere dal proprio datore di lavoro oltre al classico stipendio. Questi vantaggi, tuttavia, non sono da intendersi come una semplice remunerazione monetaria. Essi, infatti, possono spaziare da servizi a beni concreti, dall’utilizzo di un’auto aziendale, ad esempio, fino alla disponibilità di un alloggio.
“I fringe benefit rappresentano una parte fondamentale della retribuzione in natura che un lavoratore può ricevere.”
Ma come si sono sviluppati questi vantaggi? Storicamente, i fringe benefit sono nati come strumento per attrarre e trattenere talenti all’interno delle organizzazioni. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, questi benefit rappresentano un ulteriore incentivo, spesso decisivo, nella scelta di un impiego piuttosto che un altro.

Chi può usufruirne e quali finalità hanno?

Se inizialmente questi benefici erano prerogativa di alcune categorie di dipendenti, oggi la realtà è ben diversa. In passato, infatti, erano soprattutto dirigenti, quadri e personale direttivo a godere di questi vantaggi. La crescente attenzione al welfare aziendale, ai benefit aziendali e alla soddisfazione dei dipendenti ha, però, cambiato le carte in tavola. Oggi, l’obiettivo delle aziende non è solo quello di fornire incentivi ai propri dipendenti ma anche di migliorare la loro qualità della vita lavorativa. I fringe benefit, in questo contesto, diventano uno strumento per rafforzare il legame tra lavoratore e azienda, e per aumentare la produttività e la motivazione del singolo.

Fringe benefit 2023: Come si assegnano e cosa cambia

Il panorama legislativo in Italia è in costante evoluzione e i fringe benefit non fanno eccezione. Con l’arrivo del 2023, la legge del DL 48 ha introdotto nuove dinamiche e regole che riguardano l’assegnazione e la gestione di questi benefici. Le novità più rilevanti riguardano:
  • Un focus sui dipendenti con figli. A loro, infatti, potrebbe essere riconosciuto un bonus che può arrivare fino a 3000 euro.
  • Nuove dinamiche sulle bollette. Con specifici riferimenti ai servizi come energia elettrica, gas naturale e servizio idrico integrato.

Come si calcolano i fringe benefit?

Il calcolo dei fringe benefit rappresenta uno degli aspetti più delicati e complessi. Diversamente dalla retribuzione tradizionale, infatti, questi vantaggi non hanno un valore fisso ma dipendono da variabili spesso mutevoli.

Calcolare quello dell’auto aziendale

Quando si parla di auto aziendale, non ci si riferisce semplicemente al valore dell’auto. Sono molti i fattori da tenere in considerazione: usura del veicolo, chilometri percorsi, manutenzione e assicurazione. E, non meno importante, le tasse e gli oneri connessi all’utilizzo del veicolo stesso.

Calcolare quello dell’alloggio

Il beneficio legato all’alloggio dipende dal valore di mercato dell’immobile, dalla zona in cui si trova, dalle condizioni dell’edificio e dai servizi offerti. Per determinarne il valore, le aziende spesso si basano sul valore normale, ovvero il prezzo medio delle locazioni nella stessa zona.

Differenza tra fringe benefit e flexible benefit

Un’altra distinzione fondamentale da fare è quella tra fringe benefit e flexible benefit. Se i primi sono compensi in natura fissi, i secondi offrono una maggiore flessibilità. I flexible benefit permettono, infatti, ai dipendenti di scegliere tra una gamma di servizi e vantaggi quali buoni welfare, bonus carburante, e molto altro.
“Mentre i fringe benefit sono spesso visti come un “extra”, i flexible benefit rappresentano una vera e propria personalizzazione del pacchetto retributivo, permettendo al dipendente di adattare i propri vantaggi alle proprie esigenze.”
Concludendo, il mondo dei fringe benefit è in continua evoluzione. Ciò che oggi è considerato un “extra” domani potrebbe diventare la norma. Aziende e dipendenti sono chiamati a navigare in questo mare in continua evoluzione, cercando sempre il giusto equilibrio tra diritti e doveri.